Il giorno più bello e il giorno più brutto della tua vita hanno una cosa in comune: entrambi finiscono. (Riccardo Ricci)

Il giorno più bello e il giorno più brutto della tua vita hanno una cosa in comune: entrambi finiscono. (Riccardo Ricci)

Se ben ti ricordi abbiamo iniziato l’anno con una frase legata al concetto di “inizio”, per cui, per chiudere in bellezza, ti metto una frase che tratta il concetto di “fine”. 🙂

Questa frase credevo di averla letta da qualche parte (o probabilmente ho letto qualcosa di simile), poi però, facendo opportune ricerche, ho visto che non viene citata da nessuno e da nessuna parte, quindi ho pensato bene di attribuirmene la paternità (mi auto-cito :D). Sono però pronto a cederla nuovamente all’autore eventuale, chiunque esso sia, se si farà avanti.

Comunque, torniamo alla frase. Immagina (per ipotesi, ovviamente) di essere sul letto di morte: volendo potresti redigere una “classifica” di tutti i giorni della tua vita, dal più bello al più brutto.

Nei giorni più belli ci andranno a finire il giorno in cui ti sei diplomata o laureata, il giorno del matrimonio, della nascita di figli o nipoti, i giorni in cui hai raggiunto importanti obiettivi, etc.

Al contrario nei giorni più brutti ci finiranno quelli in cui hai ricevuto notizie spiacevoli, hai perso persone care, etc.

Ti renderai facilmente conto che tutti questi giorni hanno avuto una cosa in comune: sono terminati. E, parafrasando il famoso film “Via col vento”, l’indomani “è stato un altro giorno”.

Quindi, quello che voglio insegnarti oggi è questo: nei tuoi giorni più belli, sii felice, giustamente, ma non esultare troppo, perché poi il sole tramonta e il giorno dopo potrebbero succedere altre cose.

Allo stesso identico modo, nei tuoi giorni peggiori, anche se sei triste e depressa, cerca di ricordare che è solo un momento di passaggio, poi all’indomani la situazione potrebbe anche migliorare.

Perciò, figlia mia, che tu sia estremamente felice o estremamente triste, tieni ben presente che è solo un breve momento, poi cambia tutto!

E ricorda che i tuoi genitori saranno sempre (e dico sempre) al tuo fianco…

In bocca al lupo per tutto!

Read More

Se un uomo investe in sapienza, nessuno potrà portargliela via. Un investimento in conoscenza paga sempre il massimo interesse. (Benjamin Franklin)

Se un uomo investe in sapienza, nessuno potrà portargliela via. Un investimento in conoscenza paga sempre il massimo interesse. (Benjamin Franklin)

Questa è una cosa che non mi stancherò mai di ripetere: leggi, studia, istruisciti e aumenta sempre la tua cultura!

Ti dico questo per diversi motivi.

Per prima cosa devi studiare e leggere per accrescere le tue conoscenze, scoprire tutto quello che c’è al mondo, ed anche analizzarlo sotto differenti punti di vista: questo potrebbe anche aprirti nuovi orizzonti, nuovi modi di vedere le cose e anche permetterti di creare nuove opportunità.

In secondo luogo, la tua sapienza, le tue idee, la tua cultura sono l’unica cosa che nessuno potrà mai portarti via.

Perché in passato con certi regimi dittatoriali, è successo di tutto: gente che ha perso case, oggetti personali, soldi, proprietà; alcuni si sono anche visti portare via membri della propria famiglia.

Ma quello che avevano dentro la loro testa nessuno è mai riuscito a portarlo via (se non uccidendoli ovviamente), e da qui è partita la spinta reazionaria che ha poi portato alla liberazione da questi tiranni.

Perciò, come diceva Benjamin Franklin, che fra le altre cose è stato uno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti d’America, investire nella conoscenza è un tipo di investimento che paga sempre il massimo interesse.

E questo in qualsiasi settore tu decida di leggere o studiare libri: scienza, filosofia, letteratura, e qualunque altro. Non ve ne è uno privilegiato rispetto agli altri: tutti gli ambiti del sapere sono ugualmente validi.

E, ancora meglio, sarà se tu sarai poliedrica e ti metterai ad approfondire argomenti in vari settori, per avere una formazione a 360°.
Quindi, figlia mia, studia!

Read More

Sbagli il 100% dei colpi che non spari. (Wayne Gretzky)

Sbagli il 100% dei colpi che non spari. (Wayne Gretzky)

Le persone, quando decidono di intraprendere una nuova impresa, raramente si concentrano su quello che potrebbe andar loro bene. Più facilmente pensano a quello che potrebbe andar male. E questa è una delle cause del perché il 95% di chi si pone un obiettivo lo fallisce miseramente.

Infatti, focalizzarsi sulle cose negative anziché su quelle positive, fa sì che esse vengano attirate. Qui non c’entra nulla la legge di attrazione, è semplicemente il nostro cervello che “punta” verso ciò su cui si concentra maggiormente.

Ma c’è un’altra causa che porta al fallimento per tantissime persone: il non tentare neppure.

E questo, se andiamo a ben vedere, è ancora peggio.

Immagina infatti di essere alla finalissima di un torneo di tiro con l’arco. Hai in mano un arco e una freccia e devi centrare il bersaglio posto ad una certa distanza da te.

Quanti punti fai se non tiri? Zero. Lo stesso risultato che ottieni tirando la freccia e mancando completamente il bersaglio. Ma, trovando il coraggio di tirare, hai una certa probabilità di arrivare al bersaglio, ottenendo qualche punto, e una minima probabilità di fare centro, ottenendo il massimo dei punti.

Il vero fallimento non è sbagliare: questo è ancora accettabile, ed hai comunque le possibilità di migliorarti con allenamento e maggiore concentrazione. Il vero fallimento, anche se le persone non accettano questa cosa, è il non tentare neppure, perché ti preclude qualunque possibilità di arrivare anche ad un minimo risultato, e quindi di miglioramento.

Quindi, figlia mia, qualunque impresa tu decida di intraprendere, non stare a sentire la vocina nella testa che ti dice di lasciar perdere perché non sei capace, e inizia!

Read More

Quando mi troverò di fronte a Dio alla fine della mia vita, mi augurerò di non avere neanche un briciolo di talento rimasto, in modo da dirgli: “Ho usato tutto quello che mi hai dato”. (Erma Bombeck)

Quando mi troverò di fronte a Dio alla fine della mia vita, mi augurerò di non avere neanche un briciolo di talento rimasto, in modo da dirgli: “Ho usato tutto quello che mi hai dato”. (Erma Bombeck)

Ogni persona nasce con certi talenti, ovvero certe predisposizioni a fare una piuttosto che un’altra cosa.

Ovviamente ognuno di noi è diverso dall’altro: ci sono quelli più predisposti ai lavori manuali, altri a studiare materie scientifiche o umanistiche, altri ancora a svolgere discipline artistiche.

Possono esserci anche casi di persone molto talentuose in più discipline e casi rarissimi di persone che riescono ad eccellere in ogni ambito in cui decidono di dedicarsi (cosa che ti auguro con tutto il cuore).

Tuttavia, indipendentemente dai talenti e dalle doti personali di ognuno, che la vita gliene dia uno o tanti, ogni persona ha il dovere morale di sfruttarli tutti, e fino in fondo.

Infatti, già nell’antichità era considerato vergognoso non utilizzarli, come dimostrano i peccati capitali dell’avarizia (ossia non utilizzare ciò che si possiede) e dell’accidia (abbandonarsi all’ozio). Inoltre ti ho già citato nei giorni scorsi la “Parabola dei Talenti” di Gesù, nella quale il servo che non utilizzò il Talento datogli dal proprio padrone, venne duramente condannato da quest’ultimo.

Perché è solo utilizzando tutte le tue doti personali che potrai dare il tuo contributo al mondo e al progresso dell’umanità.

Questo è il senso della frase di oggi, della scrittrice americana Erma Bombeck, che si augura di utilizzare tutti i propri talenti in vita, al fine di presentarsi di fronte a Dio dopo la morte, dicendogli di avere utilizzato appieno tutte le doti che questi le ha fornito prima di nascere.

Le auguro di averlo fatto, così come ora lo auguro a te, figlia mia: cerca di sfruttare (e far fruttare) al massimo tutti i talenti e le doti di cui la natura ti ha fornito!

Read More

Chi conosce gli altri è sapiente, chi conosce se stesso è illuminato. Chi vince gli altri è potente, chi vince se stesso è forte. (Laozi)

Chi conosce gli altri è sapiente, chi conosce se stesso è illuminato. Chi vince gli altri è potente, chi vince se stesso è forte. (Laozi)

Il grande filosofo cinese Laozi, nella frase di oggi, fa importanti affermazioni sul confronto fra sé stessi e gli altri. In particolare, si sofferma sul fatto che l’io è un po’ il nostro peggior nemico.

Infatti tutti noi abbiamo paura di quello che sta al di fuori di noi, o al di fuori della nostra zona di comfort: le persone che ci circondano, le situazioni che non riusciamo a controllare, le avversità della vita. Ma spesso non ci rendiamo conto che colui che dovremmo temere come peggior nemico in realtà è dentro di noi, siamo noi stessi.

In questo bellissimo aforisma, afferma che la sapienza sta nel conoscere gli altri. Le altre persone sono estremamente eterogenee, ed è difficilissimo conoscerle, per cui chi lo fa deve essere veramente sapiente. Tuttavia conoscere anche sé stessi è segno di grande illuminazione. E l’illuminazione è molto di più della semplice sapienza, perché implica un avvicinamento al divino, un elevarsi al di sopra di tutte gli altri esseri umani.

Nella seconda parte della frase, invece dice che vincere gli altri, sconfiggerli, denota una grande potenza. Su questo non c’è nulla da dire, perché se uno sconfigge tanti nemici è indubbiamente potente. Ma sconfiggere sé stessi invece è segno di forza, qui intesa come forza mentale e spirituale, piuttosto che forza fisica.

Quindi, figlia mia, per prima cosa, cerca di conoscere bene te stessa, considerandoti quasi una tua nemica, e vedrai che riuscirai a raggiungere enormi traguardi.

Read More

Gli uomini buoni cercano perennemente di migliorarsi. (Confucio)

Gli uomini buoni cercano perennemente di migliorarsi. (Confucio)

Anche in questo caso, come era già accaduto in passato, occorre fare una precisazione di “politically correctness”, cosa che forse ai tempi di Confucio non veniva presa in grande considerazione (e forse non esisteva neppure). Infatti, bisognerebbe riscrivere la frase come: “Gli uomini buoni E LE DONNE BUONE cercano perennemente di migliorarsi”.

Perché il miglioramento continuo non è solo una prerogativa maschile, ma anche femminile… e ci mancherebbe altro.

Comunque, tornando a noi, analizziamo bene la frase, perché sulla parte del miglioramento non ci sarebbe molto da dire: ognuno di noi dovrebbe sempre cercare di migliorarsi, non considerarsi mai perfetto, ma ad ogni piccolo miglioramento personale dovrebbe alzare l’asticella e puntare sempre un po’ più in là, un passo alla volta.

Questo comporta l’ormai celebre uscita dalla zona di comfort, tanto temuta ed evitata dalla maggior parte della gente, ma senza di essa non ci può essere alcuna crescita né miglioramento.

L’altra cosa su cui vorrei soffermarmi è la parola “buoni”: io penso che tutti dovrebbero cercare sempre di migliorarsi, ma solo alcuni lo fanno veramente.

E qui Confucio con “buoni” non intende solo le persone di buon cuore o “di buona volontà” (con termine biblico), ma anche, e soprattutto, le persone intelligenti, che sono quelle che più capiscono che non devono mai considerarsi arrivate, ma continuare a fissarsi obiettivi su obiettivi e cercare di raggiungerli.

Quindi, figlia mia, non fermarti mai, non considerarti mai arrivata in un punto, ma qualunque cosa tu stia facendo, cerca sempre di migliorare te stessa.

Read More
Visit Us On FacebookVisit Us On TwitterVisit Us On Google PlusVisit Us On PinterestCheck Our Feed